Vini pugliesi: la storia del Nero di Troia.

 In Dinamo

Puglia uguale vino. L’equazione è semplice e non lascia dubbi: non si può visitare la regione e non abbandonarsi ai suoi sapori tradizionali, primo fra tutti quello del nettare di Bacco. Da nord a sud, infatti, i vini pugliesi si arricchiscono di sfumature e caratteristiche diverse, complice il fatto che una regione che si sviluppa in lunghezza, presenta terreni e microclimi che segnano profondamente il sapore dei suoi prodotti.

E sebbene fino a qualche decennio fa si riteneva che i vini pugliesi non fossero “degni” di rientrare tra le eccellenze enogastronomiche del Paese, oggi non poche cantine fanno incetta di premi nelle più importanti manifestazioni di settore.

vini pugliesi tasteandgo

Tra i vini pugliesi degni di nota, spicca il Nero di Troia, cui sono legate storia e leggende davvero affascinanti. Il Nero di Troia è forse il più antico vitigno pugliese, caratterizzato da buccia nera e spessa, con polpa carnosa e dolce, da cui si ottiene un nettare robusto, di buona alcolicità, dal colore rosso intenso arricchito di riflessi violacei. Diffuso soprattutto nelle zone di Corato, Andria, Barletta, Canosa, Cerignola, San Ferdinando di Puglia e Trani, il Nero di Troia porta con sé anche un’antica leggenda.

Il mitico eroe greco Diomede, dopo la guerra di Troia, pare navigasse per il mare Adriatico fino a risalire il fiume Ofanto. Qui ancorò la sua nave usando le pietre delle mura della città di Troia presi con sé come zavorra e utilizzandoli come cippi di confine per delimitare una porzione di territorio.

Tra le altre cose, Diomede aveva portato con sé i tralci di vite che piantò sulle rive dell’Ofanto, dando origine all’Uva di Troia e al vino che ne porta il nome.
Secondo un’altra ipotesi, il Nero di Troia deriverebbe dal periodo della dominazione spagnola, ma al di là di quelle che possono essere le sue vere o presunte origini, questo vino dai profumi floreali speziati porta con sé la tradizione e la storia agricola di una regione, i sentori di una terra generosa, in cui le uve si arricchiscono degli aromi più diversi sbocciati in un clima mite ed equilibrato.

È il Nero di Troia, oggi, ad accompagnare piatti tipici della tradizione gastronomica pugliese, soprattutto ricette a base di carne.

Vuoi degustare anche tu questo e altri vini pugliesi? Non perdere l’esperienza firmata Taste&Go “Brindisi nel castello: l’occasione per degustare ottimi vini della regione nell’affascinante e suggestiva cornice di un antico bastione recuperato.

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