Le edicole votive in Puglia: arte e culto.

 In Dinamo

Sono la testimonianza di una fede antica e autentica, di un passato che ha lasciato, indelebili e affascinanti, i suoi segni. Di edicole votive la Puglia è piena: da nord a sud della regione, basta passeggiare tra le strade dei borghi antichi o di campagna, per imbattersi nelle più diverse espressioni di devozioni ai Santi e alla Madonna.

Piccole nicchie sbucano dai vicoli, adornate di candele e fiori, con affreschi risalenti ai primi del ‘800.

Il loro nome deriva dal latino “aedicula”, che significa tempietto, tabernacolo, piccolo santuario.
Pare che le edicole votive abbiano origini lontanissime, addirittura risalenti all’antico Egitto e ai Greci. Furono poi ripudiate dai primi cristiani e successivamente riammesse nel Medioevo.

L’edicola votiva veniva commissionata dal proprietario di un’abitazione o da un gruppo di abitanti di uno stesso quartiere per ringraziare i santi per un pericolo scampato oppure per scongiurare terremoti, alluvioni o per dimostrare gratitudine o ancora, per ricordare una persona cara defunta o per ricevere protezione.
Ancora oggi è possibile incontrare gente che, passando davanti all’edicola, si fa un segno della croce o schiere di anziane signore intente a recitare il rosario davanti a questi piccoli templi.

Avevano inoltre la funzione di rassicurare il viandante lungo il suo cammino in vari punti cruciali del suo percorso, soprattutto agli incroci e nei punti di sosta.
Soltanto nella città antica di Bari, pare si possano contare 240 edicole votive e, andando in molti altri centri del nord barese, è possibile incontrarne di antichissime, simbolo di un sentimento religioso popolare molto forte e sentito.

Recent Posts