Antiche leggende di Puglia: Calimera e la pietra della fertilità.

 In Dinamo

Nel profondo sud della Puglia, in un paesino della della Grecìa Salentina, chiamato Calimera, in prossimità del cimitero, sorge l’antica chiesetta medievale dedicata a San Vito, il Santo protettore degli animali. Ed è questo luogo sacro che racchiude una delle più affascinanti antiche leggende della regione, a metà strada, come spesso accade nei racconti e nelle tradizioni che si tramandano nei secoli, tra sacro e profano.

Nella navata centrale della piccola chiesa, infatti, si trova un monolite, una grande pietra di origine precristiana, che ormai è inglobata nel pavimento.

pietra della fertilità tastandgo

È questa la “pietra della fertilità”, a cui sono legati antichi riti pagani che nel corso dei scoli si sono trasformati fino ad arrivare ai giorni nostri.
Si tratta di culti legati alla fertilità della terra, prezioso bene per i popoli che dal raccolto traevano il loro sostentamento.

L’enorme pietra della fertilità campeggia nella chiesa di San Vito con un grande foro al centro, del diametro di 40 centimetri.
Secondo la leggenda, tutti coloro che riescono ad attraversare il foro, compiono un rituale magico, scambiando energia con la natura e ricevendone in cambio benessere e fertilità. Si dice, inoltre, che il foro si allargherebbe in relazione alla persona che si accinge a passarvi all’interno.

La leggenda vuole che alcuni cacciatori, in fuga da un branco di lupi affamati, riuscirono a oltrepassare un muro di roccia calcarea attraverso un piccolo foro. Un pezzo di quella roccia oggi è proprio la sacra pietra di San Vito a Calimera.

Il rito è sopravvissuto al passaggio dal paganesimo al cristianesimo e oggi, ogni Lunedì dell’Angelo, in molti tra turisti, fedeli o semplici curiosi si recano nella Chiesetta di San Vito per compiere l’antico passaggio attraverso la pietra della fertilità.

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